Portò alcune buste nell’appartamento e scese a prendere le altre. Il sicario la aspettava nell’androne, quando si aprirono le porte dell’ascensore, le sparò tre volte al corpo e poi le diede il colpo di grazia alla nuca. Anna aveva 48 anni.
Il 7 ottobre è il compleanno di Vladimir Putin. Qualcuno volle trasformare l’assassinio della giornalista che aveva raccontato la guerra in Cecenia, le violenze dell’esercito russo e la deriva autoritaria del Paese in un macabro regalo di compleanno.
Al suo funerale, l’unico politico europeo presente fu Marco Pannella.
Anna Politjovskaja aveva scritto:
«Forse non dovrei scrivere tutto quello che vedo. Forse dovrei risparmiarvelo, così potreste continuare a vivere pensando che tutto vada come deve andare. Ma so con certezza che quando ci sveglieremo sarà troppo tardi.»



