Per aver dimostrato un costante impegno per la pace e il diritto internazionale e per il suo contributo nel perseguire giudizialmente i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità e il genocidio.
Tutti ricordiamo la sua denuncia del genocidio sionista contro i palestinesi e la sua incriminazione del criminale di guerra Benjamin Netanyahu.
Il valore del Premio, se ce ne fosse bisogno, è confermato dalle violente reazioni di Netanyahu, del suo socio in affari e stragi Donald “pedofilo” Trump e dei suoi squallidi servi come Rubio e feccia simile.
Bellissima la battuta di Navi Pillay: “Grazie mille, se applaudite ancora un po’ potrei dividere questo premio con Trump.



