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Animali. Gibertoni (Misto): “Codice civile li riconosca come senzienti e quelli d’affezione come soggetti giuridici”

L’assessore Donini ha riferito come l’esecutivo regionale si renderà parte attiva per promuovere un iter parlamentare che porti a riformare il Codice civile

“Trasformare il Codice civile in un codice etico che riconosca tutti gli animali per quello che realmente sono, cioè esseri senzienti e quindi soggetti e non meri oggetti, come già accade in altri Paesi”.

A chiedere, con un’interpellanza discussa in Aula, di “riformare il Codice civile per riconoscere gli animali come esseri senzienti e quelli d’affezione e da cortile come soggetti giuridici” è Giulia Gibertoni (Misto), che rileva come “la legislazione italiana consideri ancora gli animali come beni materiali”.

“Sono ormai tre anni che si susseguono molteplici iniziative (fra queste anche proposte di legge giacenti in entrambi i rami parlamentari) che mirano a trasformare il Codice civile in un codice etico”, ha poi ribadito la capogruppo.

La risposta è arrivata dall’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini, che ha riferito come l’esecutivo regionale si renderà parte attiva per promuovere un iter parlamentare che porti a riformare il Codice civile e quindi riconoscere gli animali come esseri senzienti e gli animali d’affezione come soggetti giuridici. L’assessore, nell’evidenziare come la Regione Emilia-Romagna sia già intervenuta con una norma a tutela del benessere animale, ha poi rilevato come quattro famiglie su quattro accolgano animali nella propria casa e il numero di animali d’affezione sia in costante aumento. In regione, ha aggiunto, sono presenti più di 700mila cani.

(Cristian Casali)

giornalista per un giorno

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