Risuonano ancora oggi gli encomi nei confronti del personale sanitario impegnato a fronteggiare lāemergenza da Covid19
COSENZA – Tanti uomini e donne che, nelle ore più buie, hanno avuto la forza di mettere da parte le proprie paure per affrontare un nemico invisibile e sconosciuto, dedicandosi con forza e professionalitĆ alla cura e allāassistenza delle persone.
Tuttavia, nei fatti, una gratificazione a tanto sacrificio, ancora non ĆØ stata riconosciuta, in particolare per alcuni di essi.
Ci riferiamo agli infermieri impiegati attraverso la circolare dellāallora Presidente della Regione Calabria Jole Santelli, con la quale si autorizzavano le Aziende Sanitarie Provinciali ad assumere unitĆ lavorative da destinare alle scuole; ma anche agli infermieri, OSS e personale tecnico amministrativo, assunti presso le USCA.
Questi lavoratori, seppur precari, viste le condizioni emergenziali, fin da subito sono stati dirottati in prima linea, colmando cosƬ la grave carenza di personale che grava sugli ospedali. Inoltre, bisogna specificare che questi lavoratori sono stati formati dalle Aziende, oltre a formarsi direttamente sul campo con una vera e propria āprova del fuocoā.
Ad oggi molti di essi sono stati giĆ licenziati, per la restante parte, il prossimo 31 Agosto, ĆØ fissata la data di scadenza dei contratti, per cui potrebbero ottenere, come riconoscimento, il celebre ātante grazie e arrivederciā.
La RSU dellāASP di Cosenza, coordinata da Vincenzo Filareti della UIL FPL, non accetta il trattamento che questi preziosissimi lavoratori potrebbero presto ricevere: ālavoratori che hanno profuso grande impegno per contrastare i disastri causati dal Covid ā afferma Filareti ā battendosi con sacrificio, andando anche oltre il necessario. Abbiamo chiesto, insieme alle altre sigle sindacali, un incontro urgente e la convocazione della Delegazione Trattante ai vertici dellāASP di Cosenza che si terrĆ martedƬ 2 Agosto, proprio per discutere di tali questioni contrattuali, affinchĆ© ā conclude il coordinatore Filareti ā non vadano perse unitĆ lavorative giĆ formate, vista la carenza di personale che esiste sul territorio ed in particolare affinchĆ© le istituzioni tutte, possano dare cenni di un vero riconoscimento a chi si ĆØ sacrificato per il bene della collettivitĆ ā.


