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Educazione finanziaria: vitale per la terza età e per le tre età

Gli over 65, in Piemonte e nel resto d’Italia, esprimono oltre il 50 per cento degli accantonamenti bancari: una risorsa che va a beneficio dell’imprenditore maturo così come del giovane autonomo. Purchè lo Stato faccia la propria parte sul versante delle garanzie istituzionali

 

Sarà purè di terza età, ma i suoi benefici sono per tutte e tre le età.
Così, mentre gli Stati Uniti d’America sono ancora in festa per l’avvenuta elezione del 78enne Joe Biden, in Italia sembra essere stata fatta ormai doverosamente marcia indietro in ordine al proposito di una quarantena selettiva e discriminatoria in base all’età avanzata.
Anche qui viene in risalto e in aiuto ancora una volta l’educazione finanziaria: se l’Italia e il Piemonte sono due aree con il più alto tasso di risparmio depositato nel settore bancario, e in parallelo hanno una demografia un terzo della quale è formata da over 65, due indizi formano una prova.
Gli over 65 esprimono oltre il 50 per cento degli accantonamenti contabilizzati nei depositi e nei titoli a medio breve di emissione bancaria, quindi laddove si parla degli oltre cento miliardi erogati dagli istituti di credito, a beneficio di famiglie imprenditrici e aziende con titolari di ogni classe di età, questa premessa va sempre tenuta presente.
Non è un caso che, ben prima dell’avvento della pandemia che ha imposto il lockdown domestico, con rischi evidenti di ricevere visite indesiderate, ABI e ministero degli Interni avessero siglato un memorandum contro le truffe finanziarie a danno degli anziani, mentre si stanno moltiplicando le iniziative per promuovere una finalizzazione tracciabile e produttiva dall’eccesso di risparmio non destinabile ai consumi a causa della chiusura di molte attività nell’era covid.

giornalista per un giorno

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