Nessun panico, anzi, ma l’allerta – chiamiamola: attenzione – ad evitare che casi sospetti, sfuggano di mano. Così, una nuova circolare ministeriale dettaglia meglio il vademecum dei medici per trattare gli eventuali casi di Hantavirus.
“Se un paziente risponde alla definizione di caso sospetto, il medico consultato dovrà seguire una serie di raccomandazioni” che vanno dal fornire mascherine Ffp2 e guanti monouso al paziente fino all’invio presso i Centri regionali di Riferimento dei campioni biologici.
Nella nuova circolare del ministro della Salute Schillaci, inviata alle Regioni per rispondere alle richieste di maggiori chiarimenti, viene indicato passo passo l’iter che i sanitari devono svolgere qualora si trovino davanti a un sospetto caso di hantavirus.
Guanti monouso e facciale filtrante Ffp2
Innanzitutto , spiega il documento, i medici devono “ricordare al paziente a lavarsi le mani con acqua e sapone o a frizionarle con gel alcolico e fornirgli guanti monouso e facciale filtrante Ffp2 o qualora non disponibile, una mascherina medico chirurgica”.
Quindi informare il paziente sulle misure precauzionali che verranno messe in atto e disporre l’isolamento del paziente nel luogo in cui si trova al momento della segnalazione.



