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il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco: “Non siamo ancora fuori dai guai”

“I rischi sono diventati più equilibrati, ma l’incertezza riguardo la tempistica e il percorso della ripresa globale rimane sostanziale. Non siamo ancora fuori dai guai”

Lo ha dichiarato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nell’intervento di chiusura della Institute of International Finance G20 Conference. “La continua incertezza – spiega Visco – dipende non solo dagli sviluppi sanitari, ma anche dalla difficoltà di valutare i cambiamenti che sono stati scatenati dalla pandemia”. Per il Governatore, “la portata del danno economico che ha inflitto, nonostante il forte sostegno politico, diventerà più evidente man mano che queste misure saranno gradualmente eliminate”. Gli squilibri dell’offerta e della domanda che sono particolarmente marcati in alcuni settori, insieme alla ripresa dei prezzi delle materie prime, “complicheranno la valutazione delle prospettive inflazionistiche per qualche tempo”.

C’è diseguaglianza tra regioni del mondo “L’outlook globale, sebbene migliorato, è diseguale tra le regioni del mondo”, ha aggiunto Visco, sottolineando in particolare l’impatto dei diversi ritmi delle campagne vaccinali tra economie avanzate ed emergenti. “Il fatto che la conferenza di oggi si svolga online ci ricorda che non siamo ancora fuori dal tunnel”, ha concluso. Attenzione a credito e insolvenze aziendali L’uscita dalla crisi pandemia richiede “un’azione attenta per evitare shock improvvisi, innanzitutto a livello di ciascuna giurisdizione”. “Ridurre il sostegno delle politiche troppo presto potrebbe minacciare la ripresa” – ha avvertito Visco – e “sarà fondamentale conservare la capacita’ del sistema finanziario di dare credito, senza compromettere la sua stabilità.

Il rischio che si innalzino le insolvenze aziendali, una volta che le misure di sostegno sono ritirate, deve essere monitorato”. Insicurezza alimentare per milioni di persone “L’economia globale è in ripresa: le ultime proiezioni dell’Ocse sulla crescita del Pil mondiale sono state riviste al rialzo sia per quest’anno che per il prossimo, grazie ai continui progressi nelle campagne di vaccinazione. La cooperazione tra Paesi e il coordinamento tra le autorità monetarie e fiscali hanno posto le basi per la ripresa, segnando un importante cambio di direzione. Secondo il Fmi, la contrazione economica globale registrata lo scorso anno sarebbe stata tre volte peggiore senza un sostegno politico così rapido e mondiale. Tuttavia, la Banca Mondiale ci avverte anche dell’onere sproporzionato che grava sui paesi più poveri e vulnerabili: la pandemia ha esacerbato l’insicurezza alimentare per milioni di persone”.

Settore primato è motore di innovazione e lavoro “Il settore privato deve continuare a essere il motore dell’innovazione e della creazione di posti di lavoro, aiutando non solo a uscire dalla pandemia, ma anche a costruire un’economia più sostenibile in futuro, con il contributo fondamentale del settore finanziario. Nel G20 continueremo i nostri sforzi per porre le basi per un mercato che funzioni in modo efficace ed efficiente”. No contrapposizione Stato-privati “La contrapposizione tra Stato e mercato è fuorviante, dato che all’opposto sono complementari: una economia sana li richiede entrambi”.

Lo Stato deve assicurare “buone regole e servizi pubblici di qualità e deve intervenire nelle aree in cui i ritorni sociali sono elevati, ma l’iniziativa privata non basta”. Per parte sua, il settore privato “genera dinamiche e imprese innovative, in grado di promuovere la loro attività ed essere ripagate per l qualità della loro produzione”.

Incertezza per sviluppi sanitari e cambiamenti post Covid “L’incertezza dipende non solo dagli sviluppi sanitari, ma anche da la difficoltà di misurare i cambiamenti scatenati dalla pandemia”. Il Covid “ha causato grandi dislocazioni della domanda e dell’offerta, che sono particolarmente marcate in alcuni settori, insieme alla ripresa dei prezzi delle materie prime, complicherà la valutazione delle prospettive inflazionistiche da tempo”. Necessario inserire lezioni crisi in cornice regole “Da qui in avanti le autorità di regolamentazione e di supervisione concentreranno la loro attenzione sul completamento degli elementi restanti dell’agenda di riforme, tra cui Basilea III, le cornici di risoluzione e le regole degli intermediari finanziari non bancari.

Allo stesso tempo, cercheranno modi per applicare le lezioni emerse dalla pandemia al funzionamento della cornice regolamentare, come quelle relative all’usabilità dei buffer patrimoniali, al ruolo degli elementi controciclici nella regolamentazione prudenziale e a potenziali fonti di prociclicita”. –

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