“Il turismo in Albania svilupperà 40 nuove figure professionali”

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La conferma degli esperti: “Il settore ricettivo e dell’accoglienza, che da un approccio di tipo massivo sta evolvendo verso un altro più selettivo qualitativo, imporrà un ridisegno dei fabbisogni formativi, passando da impieghi a bassa produttività a tipologie occupazionali a maggiore contenuto di qualificazione”. La crescita numerica dei visitatori internazionali, e l’ampliamento del ventaglio dei Paesi di provenienza degli stessi, si traduce nell’esigenza di realizzare un sistema professionalizzante capace di dialogare con i mercati globali e con le tipologie di pubblico più esigenti

(Fonte: Scan TV) L’Albania ha consolidato il proprio status di economia dipendente in misura crescente dal turismo massivo e dal terziario pubblico e privato connesso e indotto. Pur collocandosi in una fase di rapida transizione, da un contesto ricettivo fondato sui numeri a una strategia più concentrata sull’accoglienza d’élite entro il 2030, si evidenziano necessità sempre maggiori di accrescimento ed elevazione degli standards medi di servizio. Secondo il luminare economista Adrian Civici, recentemente intervistato dai mass media, “consolidandosi questo numero di visitatori dall’estero, migliorando progressivamente le condizioni per attrarre turisti con elevate capacità di spesa e bisognosi di un’offerta di misura corrispondente, l’impatto favorevole evolverà da congiunturale a strutturale.

Il Prof. Adrian Civici dell’università Mediterranea di Tirana 

“Abbiamo a nostra disposizione, in termini comparativi, l’esperienza di Paesi circostanti come Grecia, Croazia, Montenegro, oltre a Malta, Tunisia e Turchia, che hanno dimostrato come stabilizzando l’offerta turistica, e rendendola sostenibile, gli effetti economici sono in costante risalita. Dobbiamo collegare lo sviluppo del settore turistico ad altri settori, perché un settore ricettivo autonomo ed autorevole necessita di una quarantina di figure professionali direttamente o indirettamente connesse – ha evidenziato il Professor Civici – La ricettività turistica deve assumere sempre di più i connotati di un ambito di rilevanza industriale, connotato da resilienza e in grado di reggere le conseguenze degli shock esterni e di coesistere con i fabbisogni delle comunità locali e con la necessità di queste ultime di poter continuare a vivere gli spazi urbani”.