Ma quanto è diventato stucchevole questo giochino del “colpa di chi c’era prima”? Giorgia Meloni, con la solita foga da comizio permanente, punta il dito contro il Superbonus parlando di “sperpero”.
Peccato che la realtà, quella che sta scritta nei verbali e non nelle slide di propaganda, sia un’altra e Giuseppe Conte ieri dal mal capitato Del Debbio gliela sbatte in faccia con una lucidità chirurgica.
“Le dico, guardi, Giorgia Meloni nel suo intervento ha detto: ‘Mi rivolgo ai colleghi che hanno sperperato con questa misura’.
Questa misura l’abbiamo progettata ascoltando anche autorevoli fiscalisti come Tremonti, che certo non appartengono a questo campo politico.
L’abbiamo costruita e l’abbiamo lanciata in piena pandemia per far ripartire il Paese perché il settore dell’edilizia è quello che quando parte ha il miglior moltiplicatore: se investi 1 euro si arriva sino a 2-3 euro attraverso l’indotto.
Dopodiché, ascolti: io non l’ho potuta gestire, non me l’hanno fatta gestire, m’hanno mandato a casa. È venuto Draghi. Draghi ha fatto 20 modifiche legislative. C’erano anche la Lega, c’era anche Forza Italia, e c’era il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti che ha avuto una gran parte nella gestione del Superbonus.
Dopo, nel 2022, è arrivata Meloni. Ma non dimentichiamoci che ancora nel 2023 hanno esteso alle villette familiari e tutti gli esponenti di Fratelli d’Italia, anche quando erano con Draghi all’opposizione e poi dopo, hanno fatto a gara per estendere questa misura e per ampliarne la sfera di applicazione.
Oggi Meloni deve prendersela con se stessa, perché tutti quei soldi che sono stati spesi andavano monitorati, controllati mese per mese, e lo potevano fare Giorgetti prima con Draghi e poi Giorgetti Ministro dell’Economia con Meloni a fianco.
Quindi, se sperpero c’è stato — e non voglio aprire una parentesi, diamolo per scontato — l’hanno fatto loro. Di cosa devo rispondere io? Di averla mandata in Gazzetta Ufficiale che doveva durare fino al 2021? Che non me l’hanno fatta gestire?
Dobbiamo essere seri in politica, perché se no la politica diventa il teatro delle marionette, dei pagliacci.”
FINE! CAPUT! Incontrovertibile!
Troppo comodo fare le vittime dopo aver banchettato sullo stesso tavolo. Conte ha ragione da vendere: o si torna alla serietà o questa politica continuerà a essere un misero teatro di marionette e pagliacci. E i cittadini, quelli veri che non vivono di tweet, hanno già capito tutto. Condividete se siete stufi di questa propaganda di bassa lega



