HomeattualitàPensioni, Angeletti: "Governo sembra non voler mediare, difficile ripresa confronto"

Pensioni, Angeletti: “Governo sembra non voler mediare, difficile ripresa confronto”

L’ex segretario Uil all’Adnkronos: “Non si possono fare incontri dove l’esecutivo spiega ai sindacati quali sono le ragioni per cui ha ragione”

Sulla mobilitazione: “Alle parti sociali si può chiedere tutto ma non di essere contemplativi”. E sui banchieri: “Quando parlano di questioni sociali mostrano tutta l’ignoranza sul tema”
“Ovviamente c’è da augurarsi che non sia una rottura definitiva, anche se penso che ci siano poche probabilità che si possa riprendere un proficuo confronto, anche perché il governo non ha molta intenzione di trovare un accordo. Dà l’impressione a non avere nessuna disponibilità né intenzione a fare una mediazione”. Lo dice all’Adnkronos l’ex segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, nel commentare l’esito del tavolo di ieri tra governo e sindacati sul tema delle pensioni e degli ammortizzatori sociali. Secondo Angeletti, “non si possono fare incontri durante i quali il governo spiega ai sindacati quali sono le ragioni per cui ha ragione”.

Quanto al rischio di una mobilitazione generale in risposta al mancato accordo, l’ex segretario è netto: “C’è una regola non scritta ma aurea: i sindacati o fanno gli accordi o fanno una mobilitazione. Tutto gli si può chiedere tranne che essere contemplativi”.

Quanto successo al tavolo di confronto tra governo e sindacati su pensioni e ammortizzatori sociali è “grave nel merito”, prosegue Angeletti, perché “quello che l’esecutivo non è riuscito a capire, dopo 20 anni di discussioni sulla riforma previdenziale in Italia”, è che “occorre un sistema flessibile che si adatti alla realtà”. Secondo l’ex leader sindacale “non è razionale, e neanche giusto, avere le norme previdenziali uguali per tutti i lavoratori che sono profondamente diversi tra loro, che fanno lavori profondamente diversi. Non si può mettere sullo stesso piano un professore universitario o un operaio edile. E’ una cosa senza senso”. Un sistema flessibile, aggiunge quindi Angeletti, che “stiamo cercando da anni di averlo”.

giornalista per un giorno

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