40 ore di formazione gratuita su trasparenza, anticorruzione e contrasto al fenomeno mafioso. L’assessora alla Cultura: “Rafforziamo la capacità istituzionale di riconoscere e contrastare l’illegalità”
Il corso è finanziato da Regione Puglia e organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche di Uniba con il supporto di ANCI, Avviso Pubblico, Libera, Fondazione Fumarulo, Rule of Law e Premio Ambrosoli. Iscrizioni aperte fino al 18 giugno
È stato presentato questa mattina in Regione Puglia il primo Short Master Universitario in “Mafie, corruzione, etica e sviluppo”, finanziato da Regione Puglia e organizzato per l’a.a. 2025/2026 dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Il progetto, coordinato dalla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia sociale della Regione Puglia, si inserisce nell’ambito del Protocollo di Intesa per la realizzazione di Progetti di Alta Formazione sull’antimafia sociale in Puglia, stipulato con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari, ANCI Puglia, Avviso Pubblico, Libera Puglia, Fondazione antimafia sociale Stefano Fumarulo, Fondazione Premio Giorgio Ambrosoli e associazione Rule of Law and Society.
L’iniziativa porta ad attuazione l’art. 77 della Legge di stabilità regionale 2025, che ha destinato all’iniziativa un finanziamento di 20 mila euro su proposta dell’attuale assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale, allora consigliere di maggioranza.
La partecipazione allo Short Master sarà gratuita, al netto dei contributi a carico dei corsisti, e consentirà il conseguimento di 5 crediti formativi universitari. Le iscrizioni saranno aperte fino al 18 giugno 2026, fino a un massimo di 200 partecipanti. Le modalità di iscrizione e di selezione dei candidati, insieme al piano didattico del corso, sono consultabili all’indirizzo web https://www.uniba.it/it/didattica/master-universitari/short-master/2025-2026/mafie-corruzione-etica-e-sviluppo.
Nel corso della conferenza, l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza con delega all’Antimafia sociale ha dichiarato che “lo short master si inserisce in un lavoro che la Regione Puglia continua a fare sui temi della legalità in collaborazione con un partenariato importante, che vuole diventare sempre più un’alleanza.
Il corso ci consentirà di formare gratuitamente una comunità di persone, rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, del mondo delle imprese, delle organizzazioni sindacali, della scuola e degli enti del Terzo settore che potranno rafforzare le proprie competenze nella conoscenza, nell’analisi e nel contrasto del fenomeno mafioso”.
“Nelle ultime settimane – ha proseguito l’assessora – il nostro territorio è stato teatro di diversi episodi di criminalità che hanno richiamato la nostra attenzione. Io credo che sia un nostro preciso dovere istituzionale continuare a dare su questi temi un segnale della nostra presenza, e che non sia solo simbolico parlarne oggi, alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci, che ha segnato una frattura nella coscienza civica delle italiane e degli italiani.
Ci conforta, allo stesso tempo, riconoscere che le misure di antimafia sociale avviate dalla Regione Puglia in questi mesi stiano dando segnali incoraggianti: a breve avvieremo la riqualificazione dei 13 beni confiscati alle mafie attraverso i fondi dell’Avviso Puglia Beni Comuni e daremo il via libera a interventi di rigenerazione urbana nelle periferie di 4 comuni della provincia pugliese; sosterremo le attività delle fondazioni antiusura di Bari, Lecce e Foggia e porteremo a realizzazione le attività dei Cantieri Innovativi di Antimafia sociale 2.0, con l’avviso che si è chiuso venerdì scorso e che ha fatto registrare la straordinaria partecipazione di 154 proposte che hanno coinvolto più di 600 organizzazioni.
Il nostro messaggio è chiaro: vogliamo che la Puglia possa continuare ad essere un laboratorio politico e culturale per il contrasto a ogni forma di illegalità”.
“Questo Short Master – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale – rappresenta un investimento concreto sulla cultura della legalità e sul contrasto alle infiltrazioni criminali, temi particolarmente delicati anche nel comparto agricolo.
È un progetto che ho fortemente voluto e proposto già nella scorsa legislatura, attraverso un mio emendamento da consigliere regionale, perché ritengo fondamentale costruire percorsi formativi capaci di rafforzare competenze, responsabilità sociale e consapevolezza nei territori.
Ringrazio l’assessora regionale alla Cultura e la sua Sezione per il lavoro svolto. Si tratta di un percorso formativo di grande valore, che mette insieme istituzioni, università ed enti del territorio per costruire una rete contro l’illegalità.
Per questo rivolgo anche un invito alle aziende agricole a partecipare e a cogliere questa opportunità: investire nella formazione significa investire in un modello di sviluppo fondato su diritti, dignità del lavoro e legalità”.
Giuseppe Moro, professore ordinario di Sociologia generale del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari e direttore dello Short master ha sottolineato che “il percorso formativo dà seguito a una collaborazione che il Dipartimento ha costruito negli anni con Libera, Procura della Repubblica di Bari e Regione Puglia per accrescere la consapevolezza pubblica sui temi dell’etica e della legalità.
Il percorso si rivolge principalmente alla Pubblica amministrazione in un’ottica di prevenzione: vogliamo far comprendere ai partecipanti che un’azione amministrativa trasparente e improntata al rispetto delle regole possa essere più efficace nel contrasto alle mafie rispetto al contrasto meramente repressivo. Tra i docenti del corso avremo anche figure di spicco dell’antimafia, tra cui Francesco Giannella e Giuseppe Gatti della DDA di Bari e Roberto Rossi della Procura della Repubblica di Bari”.
“Qualche giorno fa – ha aggiunto il referente di Libera Puglia don Angelo Cassano – ho lanciato una provocazione, chiedendo a tutti noi di ripensare l’antimafia sociale e di aggiornare i nostri strumenti di lettura e di contrasto del fenomeno mafioso, che non possono restare fermi a trent’anni fa. Lo short master che presentiamo va proprio in questa direzione perché è il frutto di un dialogo che stiamo costruendo da tempo con Regione Puglia, Università, Anci e Avviso pubblico e che migliorerà la consapevolezza e gli strumenti degli amministratori pubblici”.
Il referente di Avviso Pubblico Gianluca Vurchio ha sottolineato che “nell’assemblea nazionale di Avviso pubblico che si tiene proprio quest’oggi porterò l’esempio della Regione Puglia come caso di un’amministrazione che si impegna con successo da anni nel contrasto non repressivo alla criminalità organizzata.
Questo short master è solo una delle molte iniziative che abbiamo costruito insieme. Tanto continueremo a fare anche in futuro perché crediamo che dalle nostre collaborazioni possano sorgere iniziative con un chiaro valore pubblico”.
Lo short master rappresenterà un’occasione formativa per i dipendenti della Pubblica amministrazione. A tal proposito, il direttore generale di IPRES Angelo Grasso, referente del Comitato di coordinamento del Polo formativo territoriale SNA della Puglia, ha evidenziato la funzione di coordinamento che IPRES avrà nel programmare l’offerta formativa rivolta al personale delle amministrazioni pubbliche dell’intera regione, in sinergia con le università del territorio, e che vede nello short master sulla legalità uno dei momenti di maggiore rilevanza del 2026.
Collegato da remoto, il presidente di Rule of Law and Society Mario Carlo Ferrario ha sottolineato il ruolo dell’associazione nel supporto alle iniziative di antimafia sociale che si distinguono nel territorio nazionale, anche attraverso il Premio Giorgio Ambrosoli: “Questa occasione formativa – ha detto – agisce sul fronte della capacitazione istituzionale con l’obiettivo di migliorare le competenze della Pubblica amministrazione sui temi dell’antimafia e, di conseguenza, i suoi strumenti per contrastare l’illegalità, in linea con il lavoro che l’associazione svolge con i corpi intermedi nella società e nell’economia”.



