RICORDATE LA VIA DELLA SETA ?

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L’Air Force One porta a Pechino i suoi players economici. Parola d’ordine: con la Cina si deve commerciare.
Un’ovvietà, certo. Una banalità tanto evidente che qualche mese fa si erano affrettati a farlo anche la Spagna di Sanchez, il Canada di Mark Carney, e tanti altri leader europei.
E l’Italietta dei patrioti?
Per quanto sembri assurdo, l’Italietta meloniana strappava i memorandum di cooperazione con la Cina. Contro ogni logica, mentre il mondo si riconfigurava in un assetto multipolare, Meloni chiudeva le sue frontiere commerciali.
“Fuori dalla via della seta!”, gridava con orgoglio.
Risultato: altro colpo inferto alle imprese italiane, altre quote di mercato regalate ai francesi. Per la destra il piacere di distruggere il buon lavoro di Conte era più forte dell’interesse nazionale.
Il Presidente Conte aveva ben chiaro che gli sbocchi commerciali orientali sarebbero stati ossigeno puro per le nostre imprese.
Invece, per pura stupidità politica, dall’essere primi oggi finiamo ultimi. Soli in Europa e sempre più isolati nel mondo.
Ma la colpa, si sa, è sempre di qualcun altro.