HomeRegioniTORNA LA MARATONINA DI SAN BIAGIO, DOMENICA DI CORSA PER 700

TORNA LA MARATONINA DI SAN BIAGIO, DOMENICA DI CORSA PER 700

Record di partecipazione per la seconda edizione della mezza maratona trevigiana: africani favoriti, ma sarà al via anche l’ex azzurro Paolo Zanatta che nel 2019 ha inaugurato l’albo d’oro. Tra le donne si è aggiunta la veronese Sonia Lopes, un mese fa vincitrice della Mezza di Treviso. Partenza alle 9.30 dagli impianti sportivi di via Olimpia. Suggestivo passaggio davanti al Sacrario Militare di Fagarè, riprodotto anche sulla medaglia che gli atleti riceveranno al traguardo  

San Biagio di Callalta (Treviso), 5 novembre 2021 – Uno degli ultimi a iscriversi è stato il keniano Edwin Kibet Kiptoo, 1h00’11” di record personale stabilito nel 2015 sulle strade di Ras Al Khaimah (Emirati Arabi Uniti) e 1h03’12” quest’anno a Klagenfurt (Austria). E’ suo il miglior tempo di accredito tra gli iscritti alla seconda edizione della Maratonina di San Biagio, in programma domenica 7 novembre con start alle 9.30 dagli impianti sportivi di via Olimpia. Una ripartenza in bello stile dopo l’apprezzato debutto del 2019 e l’annullamento, a causa della pandemia, dell’edizione 2020. Gli iscritti hanno raggiunto quota 700, gratificando l’impegno dell’Atletica San Biagio, società attiva a livello organizzativo durante l’intero arco della stagione e pronta a schierare oltre 120 volontari per garantire ordine e sicurezza lungo i classici 21,097 km di gara.

TOP RUNNERS – Edwin Kibet Kiptoo sarà l’atleta da battere sullo scorrevole tracciato che toccherà le frazioni di San Biagio di Callalta, sconfinando per un breve tratto anche nel territorio comunale di Breda di Piave. Nel 2019 l’albo d’oro della Maratonina di San Biagio è stato inaugurato da Paolo Zanatta. Il 39enne ex azzurro di Trevisatletica, un mese fa terzo alla Mezza di Treviso (1h08’53”), sarà al via anche domenica. Ma questa volta, per lui, la sfida si annuncia particolarmente ostica.

Oltre a Edwin Kibet Kiptoo, sono infatti annunciati al via i connazionali Eric Muthomi Riungu (1h04’10” di personale, stabilito quest’anno a Verona) e Hosea Kiplagat Chemunyan. Punterà al podio anche l’etiope Damte Kuashu Taye (1h03’42” nel 2014, 1h06’45” quest’anno), portacolori della società di casa, che presenterà pure il montebellunese Giacomo Esposito (1h07’08” nel 2018), argento alle spalle di Zanatta nel 2019, e l’algerino Okba Seddik (1h08’58” in questa stagione). In gara anche il lucano Daniele Caruso, accreditato di un record personale di 1h07’04”, bronzo agli Assoluti dei 10.000 metri del 2016. Nella gara femminile sarà sfida a tre.

L’etiope Meseret Engidu Ayele (1h14’21” di record personale), quest’anno già prima nelle mezze maratone di Jesolo e Pordenone, oltre che alla Cortina-Dobbiaco, si annuncia come l’atleta da battere. Ci proveranno la connazionale Asmerawork Bekele Wolkeba (1h13’19” nel 2017, dopo essere stata finalista nei 1500 ai Mondiali juniores del 2008) e la keniana Ester Wangui Waweru, terza alla mezza maratona di Ferrara in 1h17’39”.

In chiave italiana, da seguire la veronese d’origine capoverdiana Sonia Lopes, al ritorno sulle strade della Marca dopo la vittoria del 10 ottobre alla Mezza di Treviso, ed Eleonora Lot, giovane trevigiana, campionessa veneta assoluta nei 10 km su strada e seconda due anni fa a San Biagio di Callalta nell’unica mezza maratona finora corsa (1h23’11”). A rischio i record del percorso, appartenenti a Zanatta con 1h07’40” e, in campo femminile, alla bellunese Sara Mazzucco con 1h22’55”.

PERCORSO – Il percorso della Maratonina di San Biagio sarà identico a quello del 2019. La partenza avverrà nei pressi della pista di atletica di San Biagio di Callalta, mentre il traguardo sarà posto di fronte al municipio, dove gli atleti transiteranno una prima volta dopo un chilometro esatto di gara.

Il tracciato, con omologazione Fidal di categoria A, sarà una sorta di anello, da percorrere in senso antiorario, che toccherà anche le frazioni di Rovarè, SantAndrea di Barbarana, Fagarè e Cavriè. Gli atleti transiteranno anche davanti al Sacrario Militare di Fagarè, monumento funebre in cui riposano i resti di oltre 10.000 soldati morti nel corso delle sanguinose battaglie che si combatterono lungo le sponde del Piave tra il 1917 e il 1918. Il passaggio davanti al Sacrario Militare, la cui immagine sarà anche riprodotta sulla medaglia che gli atleti riceveranno al traguardo, avverrà nel corso dell’ottavo chilometro, poco prima di un giro di boa che porterà gli atleti a percorrere la strada regionale Postumia in entrambi i sensi di marcia. Il conto alla rovescia può iniziare.

giornalista per un giorno

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