Homeeducazione finanziariaUsura di Gianfranco Torriero (Vice Direttore Generale dell’ABI)

Usura di Gianfranco Torriero (Vice Direttore Generale dell’ABI)

Tratto da “ Lessico Finanziario “ di Beppe Ghisolfi – ARAGNO Editore

L’usura è un reato sanzionato dal codice penale e una pratica odiosa che consiste nel dare del denaro in prestito prevedendo dei rimborsi talmente elevati che ne rendono di fatto molto difficile se non addirittura impossibile la restituzione. In pochi mesi, se non addirittura in poche settimane, il prestito da rimborsare può anche raddoppiare o triplicare. I soggetti che ufficialmente e legalmente possono erogare credito sono in particolare le banche e gli intermediari finanziari autorizzati: occorre quindi fare estrema attenzione a verificare se chi concede il finanziamento sia legalmente autorizzato a farlo.

L’obiettivo dell’usuraio in genere non è tanto quello di ottenere il rimborso del prestito quanto quello di appropriarsi del bene di proprietà del debitore o di coinvolgerlo in atti illegali. L’usura si accompagna a violenza e soprusi. Le vittime dell’usura sono soggetti, persone o imprese, in difficoltà economica con una stringente necessità di denaro che possono entrare in contatto con persone che propongono la possibilità di accedere facilmente e in modo rapido al prestito. L’approccio dell’usuraio può essere all’inizio molto amichevole.

La denuncia è il solo modo per combattere l’usura. Lo Stato ha messo a disposizione diversi strumenti a supporto delle persone che sono entrate nel giro dell’usura o in ottica di una sua prevenzione. Nel 1996 è stata emanata un’apposita legge con cui sono stati istituiti sia il Fondo di prevenzione del fenomeno dell’usura sia il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura. Con il primo fondo lo Stato (per il tramite del Ministero dell’Economia e delle Finanze) mette a disposizione dei Confidi, delle Fondazioni e Associazioni Antiusura delle risorse finanziarie da utilizzare per garantire i finanziamenti che le banche e gli intermediari finanziari erogano a chi si trova in difficoltà economica e a rischio di usura.

Con il secondo fondo, istituito presso l’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, è offerta la possibilità di ottenere un mutuo, a condizioni agevolate, agli operatori economici che hanno denunciato gli usurai, in modo da permettere loro di poter partecipare nuovamente all’economia legale. Sempre nella legge emanata nel 1996 sono stati fissati i cosiddetti “tassi soglia”, che costituiscono il limite oltre il quale gli interessi sono ritenuti usurari. Tale collegamento tra il reato di usura e lo “sforamento”, anche di lieve entità, del tasso soglia ha determinato una sorta di automatismo che non permette in modo adeguato di tenere ben separati a priori i comportamenti delittuosi, compiuti con dolo, e quelli che – nel mercato legale dei finanziamenti non hanno invece queste caratteristiche. Non a caso tale modalità di individuazione del reato, da cui possono discendere rilevanti conseguenze penali oltre che reputazionali, non è stata adottata in quasi tutti i paesi europei. A tale riguardo, sarebbe opportuna una rivisitazione della normativa per renderla coerente con quelle presenti in Europa.

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