Venezuela – Medici cubani assistono i feriti a causa del terremoto

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“In risposta all’emergenza causata dal terremoto, il nostro team di pronto intervento presso il CDI Colombia (Distretto Capitale) non ha mai smesso di lavorare.

Con assoluta dedizione, i nostri professionisti forniscono assistenza di emergenza a ogni paziente ferito che giunge alle nostre porte.

Più che un protocollo, il nostro lavoro è un atto di solidarietà. Continuiamo a lavorare con la fermezza e l’impegno che ci contraddistinguono, supportando il popolo venezuelano in questo momento difficile e garantendo che ogni cura sia precisa, umana e professionale. La vita è la nostra priorità!”

Durante e dopo il terremoto in Venezuela ho letto qualcosa che mi ero perso, il pezzo che ho pubblicato parla proprio di questo.

Pensavo che, a seguito del criminale e banditesco rapimento di Maduro e signora ogni tipo di rapporto fra il branco di venduti che prende ordini dagli Usa e Cuba fosse finito.

Poi si scopre che le missioni cubane in Venezuela procedono come sempre, cioe’ che ci sono professionali cubani, migliaia, che continuano ad operare in 24 distretti dello stato bolivariano.

Visto che ci hanno sempre raccontanto che il Venezuela pagava con petrolio l’opera di questi professionali, ora che il petrolio venezuelano e’ controllato dai mafiosi statunitensi come viene ricompensata Cuba per il servizio che continuna a svolgere?
Visto che non voglio derogare dai dettami di Barbero che ricorda sempre di chiedere “Tu come lo sai?” quando qualcuno fa affermazioni importanti, vorrei sapere quale metodo di pagamento viene utilizzato.

Parliamoci chiaro, i cubani restano perche’ il Venezuela non puo’ farne a meno, rischierebbe di dover chiudere ospedali e cliniche un po’ come avrebbe dovuto fare la Calabria senza los galenos de Cuba.

Ma come viene pagata Cuba?

Potrebbe continuare ad arrivare petrolio sottobanco, del resto los apagones sull’isola c’erano ben prima del rapimento di Maduro. Potrebbero essere soldi che il Venezuela paga direttamente a Cuba per la presenza dei professionali.

Potrebbero essere alimenti che sbarcano in qualche porto cubano senza dare troppo nell’occhio. Potrebbe essere denaro che viene versato agli Usa, che poi questi spacciano come aiuto umanitario dato a Cuba tramite la chiesa o altre associazioni.

Potrebbe essere in molti modi.

Di sicuro c’e’ che in Venezuela, ed in altre decine di paesi, compreso il nostro, Cuba esporta medici e professionali, non bombe.