VON DER LEYEN FA VISITA AL PAPA

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ā€œIn tempi di polarizzazione, populismo e nazionalismi, la forza grande e unificatrice della religione ha un significato immensoā€

Salvatore Cernuzio e Mario Galgano – CittĆ  del Vaticano

Le conseguenze drammatiche della pandemia, i migranti e la crisi climatiche e, naturalmente, i recenti sviluppi della situazione in Medio Oriente. ƈ durata circa mezz’ora, dalle 10.50 alle 11.20, l’udienza tra Papa Francesco e la presidente della Commissione europea,Ā Ursula von der Leyen. La leader europea, a Roma per ilĀ Global Health Summit co-presieduto con il presidente del Consiglio Mario Draghi, ĆØ stata ricevutaĀ questa mattinaĀ nel Palazzo Apostolico vaticano.

Con il Papa colloqui su Medio Oriente, pandemia, migranti

ā€œNel corso dei cordiali colloqui – informa una nota diffusa dalla Sala Stampa vaticana – si ĆØ fatto riferimento ai buoni rapporti bilaterali, ulteriormente sviluppatisi grazie al Dialogo Strutturato tra le Parti, e alle iniziative in corso per la ricorrenza del 50° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e l’Unione Europeaā€. ā€œCi si ĆØ quindi soffermati sul tema dello sviluppo umano e sociale del continente, anche nella prospettiva della Conferenza sul futuro dell’Europa recentemente avviataā€, prosegue la nota, che informa inoltre che ā€œnel prosieguo della conversazione sono state affrontate alcune questioni di comune interesse, quali le conseguenze sociali della pandemia, le migrazioni e i cambiamenti climatici, nonchĆ© i recenti sviluppi in Medio Orienteā€. Al momento dello scambio dei doni, Ursula von der Leyen ha consegnato a Francesco una copia fotostatica della dichiarazione Schuman del 1950 e una edizione in due volumi della Storia dell’Unione Europea.

 

L’intervista a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea

Presidente, qual ĆØ lo stato delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Unione Europea dopo 50 anni?

I rapporti tra Santa Sede e Unione Europea sono eccellenti. Questi 50 anni hanno fatto vedere che siamo sulla stessa lunghezza d’onda. La buona collaborazione si basa fondamentalmente sulla condivisione degli stessi valori: impegno per la pace, solidarietĆ , dignitĆ  della persona. Seguiamo da vicino il Vaticano sul tema della globalizzazione della solidarietĆ , molto vicina al nostro cuore, e siamo riconoscenti per l’interesse manifestato per la Conferenza per il futuro dell’Europa.

L’Unione Europea condivide e rilancia gli appelli del Papa sulla diffusione dei vaccini, attraverso Covax. In che modo la Commissione Europea affronterĆ  la crisi sanitaria globale?

Nessuno potrĆ  considerarsi al sicuro finchĆ© tutti non avranno accesso a un vaccino efficace e a prezzi accessibili. L’Unione Europea ĆØ rimasta coerente – nonostante le difficoltĆ  incontrate nell’assicurare i vaccini – al principio per cui la metĆ  della produzione europea deve essere convogliata ad altri 90 Paesi. Questa ĆØ una parte. La seconda parte, Covax, ĆØ di estrema importanza. L’Unione Europea ĆØ tra i maggiori finanziatori di Covax: proprio ieri abbiamo avuto un summit G20 nell’ambito del quale il Team Europe si ĆØ impegnato a fornire 100 milioni di dosi a Covax. ƈ fondamentale ora fornire dosi di vaccino gratuite, perchĆ© scarseggiano ovunque. Ieri abbiamo raccolto un altro successo: i nostri partner BioNtech-Pfizer, Johnson&Johnson e Moderna si sono impegnati a consegnare ancora quest’anno 1,3 miliardi di dosi, con destinazione specifica a Paesi con basso reddito a titolo gratuito e Paesi con medio reddito a prezzi ridotti.

Papa Francesco reputa la questione ambientale una delle più urgenti sfide diĀ oggi. Come può agire l’Europa per uno sviluppo sostenibile e integrale?Ā Ā 

Sono davvero grata per il dono dellaĀ Laudato si’ e per l’impulso positivo che ha dato per la protezione del pianeta, della natura, del clima. L’Unione Europea si ĆØ impegnata fin dall’inizio. Il primo e più importante argomento nel mio mandato ĆØ l’European Green Deal. L’UE sarĆ  il primo continente ad avere la neutralitĆ  climatica nel 2050, mentreĀ oggiĀ abbiamo la prima legge europea sul clima. Questo significa che non solo ci siamo prefissati obiettivi, ma anche che scriviamo leggi che passo dopo passo ci aiutano a raggiungere la neutralitĆ  climatica e la riduzione di emissioni di gas serra entro il 2030. ƈ un compito enorme, ma se non agissimo le conseguenze potrebbero essere orribili e giĆ  abbiamo un’anticipazione di cosa possa significare il cambiamento climatico. Dobbiamo assumere la responsabilitĆ  per i nostri figli e nipoti: se vogliamo che possano conoscere la primavera, l’estate, l’autunno, l’inverno come li abbiamo conosciuti noi, ĆØ urgente agire ora.

Sappiamo che l’Europa ha radici cristiane: a cattolici, protestanti, ortodossi, si sono aggiunti credenti di altre religioni, che sono cittadini europei. Quale ruolo svolge la religione, e soprattutto il cristianesimo, nell’Europa diĀ oggi?

Il cristianesimo ĆØ profondamente radicato in Europa. Si percepisce ogni giorno, nel nostro agire quotidiano, l’origine dei valori cristiani: quando parliamo della pace, della dignitĆ  della persona, per esempio nello stato di diritto, di solidarietĆ  o, per esprimerlo in termini un po’ più antichi, di misericordia, si percepiscono le radici cristiane e anche la profonditĆ  con cui esse sono intrecciate nella nostra epoca. Nei nostri argomenti quotidiani il cristianesimo e i valori sui quali poggia svolgono un ruolo importante.