Azzurri a Palermo per chiudere in bellezza il 2019

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<> on November 17, 2019 in Palermo, Italy.

Con un volo charter dall’aeroporto di Venezia, nuovo Official Hub delle squadre azzurre, la Nazionale ha raggiunto nella tarda mattinata Palermo, dove domani allo stadio ‘Renzo Barbera’ (ore 20.45 – diretta su Rai 1) affronterà l’Armenia nell’ultimo incontro delle ‘European Qualifiers’. Messa in cassaforte con tre giornate di anticipo la qualificazione a EURO 2020 e dopo essersi assicurata anche la certezza di essere tra le teste di serie al sorteggio in programma il 30 novembre a Bucarest, l’Italia va alla ricerca di altri tre punti utili per scalare posizioni nel ranking FIFA e chiudere in bellezza un 2019 da incorniciare.

Vincendo domani gli Azzurri raggiungerebbero per la prima volta i 10 successi in un anno solare: un nuovo primato da aggiungere alla collezione di record battuti dalla Nazionale di Roberto Mancini, che venerdì in Bosnia ha superato una leggenda come Vittorio Pozzo diventando il primo Ct della storia a vincere 10 gare consecutive: “Non mi aspettavo dieci vittorie – dichiara in conferenza stampa Roberto Mancini ringraziando per i complimenti l’ex Ct Arrigo Sacchi – ma la qualificazione, quella sì. Abbiamo un Europeo da giocare e vogliamo arrivarci al massimo. L’obiettivo primario non era quello di vincere subito, ma di fare qualcosa di diverso, di speciale, per riportare i tifosi ad essere vicini alla Nazionale. Non volevamo vincere speculando, ma cercando di fare la partita, anche a costo di rischiare. I giocatori lo hanno assimilato velocemente”.

L’Italia punta anche ad allungare la striscia di partite utili consecutive nelle qualificazioni europee (39, ultima sconfitta nel settembre 2006 in Francia) e a vincere il girone a punteggio pieno, un bel biglietto da visita per presentarsi al primo Campionato Europeo itinerante della storia che prenderà il via da Roma il prossimo 12 giugno. Relegata al 99° posto del ranking mondiale e già battuta 3-1 in rimonta lo scorso 5 settembre a Yerevan, l’Armenia non sembra in grado di poter arrestare la marcia di una Nazionale che ha segnato almeno due gol nelle ultime nove gare e che non subisce reti da 288 minuti, dal momentaneo gol del pareggio realizzato su rigore da Pukki nel match dell’8 settembre in Finlandia. “È una partita dove dobbiamo migliorare, fare gol, difendere bene e mostrare bel gioco: sono tre cose importanti per una squadra forte. Con la formazione siamo in alto mare, un po’ di stanchezza c’è e faremo dei cambi”. Chi giocherà sicuramente è Federico Chiesa: “È uno di quelli sicuri. Mi aspetto una grande prova, non solo da lui ma da chi non ha giocato venerdì. Devono dimostrare di meritare di essere qui”.

L’importante è che scenda sempre in campo una squadra propositiva, la stessa che prima di diventare ‘l’Italia dei record’ aveva dominato anche un anno fa con il Portogallo a Milano pur non riuscendo a vincere: “E non parliamo di una squadretta, anche se è vero che non c’era Cristiano Ronaldo. Ho avuto la fortuna che i ragazzi abbiano creduto a qualcosa di diverso, oltre al fatto di poter contare su tanti giocatori tecnicamente bravi, magari con meno qualità fisiche. Se recuperiamo la palla alta concediamo meno, è una cosa banale ma è la realtà”. Sorpreso dalla velocità di apprendimento del gruppo, soprattutto dei più giovani (“hanno preso al volo la chance che hanno avuto”) e con il pensiero già rivolto alle scelte per l’Europeo (“al momento delle convocazioni dovrò andare in conclave, sarà un problema lasciare a casa i ragazzi”), Mancini sa che la Nazionale riceverà domani una calda accoglienza in una città in cui ha vinto 12 delle 14 gare disputate: “È un piacere essere qui, Palermo merita la Serie A per pubblico e città. Il dispiacere che non ci sia è tanto. Noi abbiamo bisogno dei tifosi. Potrà essere una serata divertente, pure se la gara non sarà semplice, all’inizio”.

In conferenza con il Ct c’è Leonardo Bonucci, che in Bosnia ha raggiunto Giacinto Facchetti al 9° posto delle classifica di presenze in Nazionale. Domani potrebbe raggiungere quota 95, portandosi a tre sole lunghezze da Gianluca Zambrotta: “Torneremo fra le grandi di Europa – le parole del capitano – quando dimostreremo di aver salito quel gradino per competere con chi negli ultimi anni ha fatto la differenza a livello mondiale. Spagna, Francia e Germania hanno tanti giocatori che stanno al top a livello europeo, rispetto a loro non ci manca nulla se non l’esperienza. Questo è un grande gruppo, tutti si vogliono bene e sono partecipi”.

Responsabilizzato ulteriormente dall’infortunio di Chiellini (“ha acceso in me qualcosa in più, il mio obiettivo era quello di essere migliore rispetto agli ultimi due anni”), il difensore della Juventus è tra i senatori di una Nazionale in cui stanno emergendo tanti giovani di belle speranze: “Io ero come loro, più giochi contro squadre di intensità e agonismo più cresci e migliori, diventi grande. Questo processo lo stiamo accelerando grazie al mister. Ho fatto errori che mi sono serviti per crescere”.

Ultima battuta sulle polemiche seguite all’espulsione di Karapetyan nella gara di Yerevan, quando l’attaccante armeno accusò Bonucci di aver fatto scena inducendo l’arbitro a estrarre il cartellino rosso: “Non ho simulato. Ho preso un colpo quattro giorni prima all’occhio sinistro, ho ancora i segni e ho i punti. È stato istinto e non voluto, non perché Karapetyan era già ammonito. Ci sono dei momenti in cui non pensi a certe cose, non ho mai fatto una cosa del genere e mai lo farò. Massimo rispetto per tutti gli armeni, ci rivedremo domani sera con Karapetyan, ci saranno altri novanta minuti intensi. Ci aspetteranno con tutti dietro la palla per poi colpire in contropiede, noi dobbiamo portare a casa la vittoria”.

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