Chi guadagna dalla guerra

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Le prime sei banche americane hanno registrato utili nei primi tre mesi dell’anno per quasi 50 miliardi di dollari.

Da cosa sono dipesi? In gran parte delle commissioni che si fanno pagare per “dare consigli” di fronte alle incertezze e le paure generate dalla situazione internazionale. Naturalmente per placare tali paure, si fanno pagare i consigli molto cari e vendono prodotti – fondi, polizze etc. – che rendono, per i loro grandi azionisti, molto bene: un meccanismo che vale anche per molte banche europee.

La guerra genera paure che devono essere pagate in termini di costi finanziari da tutti coloro che hanno bisogno di una polizza destinata a fornire, spesso, le coperture sociali sparite. Se poi la crisi viene affrontata con politiche di austerità, tagli e riarmo, quelle polizze saranno ancora più necessarie e costeranno ancora di più. E’ il nuovo capitalismo di guerra

Alessandro Volpi