SOFFOCARE CUBA FINO A FARLA MORIRE: È QUESTA LA STRATEGIA?

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Quanto può essere definita “politica” una strategia che, attraverso sanzioni, restrizioni economiche, finanziarie, commerciali ed energetiche, colpisce ogni giorno la vita di milioni di persone?

Cuba viene sottoposta da decenni a una politica di pressione che non colpisce soltanto il Governo: colpisce l’economia, gli ospedali, le famiglie, i bambini, gli anziani e la vita quotidiana del popolo cubano.

Quando mancano risorse, medicinali, carburante ed energia, a pagare il prezzo più alto non sono i potenti. Sono le persone comuni.

E allora viene spontaneo chiedersi: l’obiettivo è davvero cambiare un governo oppure rendere impossibile la vita a un intero popolo fino a costringerlo a piegarsi?
Io non accetto l’idea che la sofferenza di milioni di cubani possa essere considerata uno strumento di pressione politica.

Non voglio che Cuba venga strangolata lentamente.

Voglio una Cuba libera di decidere il proprio futuro, senza blocchi, senza ricatti e senza che la popolazione civile venga trasformata in una vittima della geopolitica.

Solidarietà al popolo cubano.

Perché nessun popolo dovrebbe essere affamato, impoverito o privato delle risorse necessarie per vivere nel tentativo di piegare le sue scelte politiche.
Il bloqueo non deve diventare una condanna per un intero popolo

Andrea Paolieri