Equiparazione: tutto ai dirigenti, niente ai vigili del fuoco

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usb

Lavoratori,
duranti questi anni molti hanno sempre chiesto l’unità delle Organizzazioni Sindacali per portare avanti un obiettivo comune per tutto il personale del Corpo Nazionale, durante questa procedura di distribuzione delle risorse dell’articolo 1, commi 133 e 138, della legge 27 dicembre 2019, n.160 l’Amministrazione ha proposto una ripartizione a dir poco imbarazzante e la politica di questi giorni ha approvato questo scellerato progetto, destinando poche risorse agli istituti fissi e continuativi. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere da parte ogni tipo di controversia e dopo aver elaborato la nostra tabella abbiamo chiesto a TUTTE le altre OO.SS. di condividere una linea comune per il vero riconoscimento del nostro lavoro, trovando in CISL e UIL le uniche disposte al dialogo.
Oggi, rivendichiamo con forza che in questo momento delicato c’è bisogno di unità e siamo sempre disponibili ad un dialogo costruttivo, anche con chi si ostina ad escludere l’unità dei sindacati non accorgendosi di fare solo il gioco dell’amministrazione “divide et impera”. La perseveranza e la onestà che ha contraddistinto USB in tutti questi anni di Lotta certificano l’assoluta trasparenza di azioni che hanno tutelato la classe lavoratrice partendo dalle fasce più deboli. L’armonizzazione dei 165 milioni deve avere un inizio che garantisca una distribuzione equa e ponderata in base al rischio che il Corpo più amato dagli Italiani mette in atto quotidianamente con la protezione dei cittadini per 365 giorni all’anno.
Oggi, ci troviamo davanti una Amministrazione che si scaglia contro le fasce più deboli dando 13€ lorde al mese e un blocco di 5 anni sulle prime assegnazioni. Ai vigili giovani la politica ha regalato non i famigerati 165 milioni ma un futuro di pochi spiccioli, una vita lontana da casa e la concretezza di una pensione che non arriverà mai. Oggi questa manovra getta nel baratro della povertà la componente “anziana” che in questo Paese rappresenta la spina dorsale del soccorso pubblico. Niente previdenza, nessun aumento che valorizzi ma soltanto cifre che offendono.

TUTTO ANDRÀ NELLE TASCHE DEI DIRIGENTI: I QUALI SI VESTONO COME NOI MA NON SONO VIGILI DEL FUOCO

Noi di USB lavoreremo per andare in piazza con tutte le organizzazioni sindacali per la vera valorizzazione del Corpo Nazionale, per le assunzioni, per il rinnovo del contratto e per dire no a chi vuol fare carriera politica sulla nostra pelle.
LA PIAZZA DECIDERÀ TUTTO… NOI LOTTIAMO

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